Donato allOspedale di Legnago un riscaldatore radiante con carrello.
Condividiamo quanto scritto da:
Federico Zaglia, DM
Direttore U.O.C. Pediatria e Patologia Neonatale
“La nascita impone al neonato di assolvere due compiti irrinunciabili ai quali, prima di nascere, non pensava affatto:
respirare aria (nell’utero non serviva, faceva tutto la placenta!) e mantenersi al caldo (dentro la mamma era facile!).
Ma mentre a respirare inizia e prosegue se non ci sono problemi, mantenere la temperatura non è facile.
Va tenuto al caldo da subito in sala parto.
Poi, ogni volta che viene lavato, cambiato, visitato, è esposto alla temperatuta della stanza che è sempre al di sotto dell’ideale (25°C).
L’essere piccolo ed avere tanta superficie corporea esposta all’ambiente rispetto al peso basso, lo espone al rischio costante di ipotermia.
Basta solo che il raffreddamento sia anche di un paio di gradi, che tutte le funzioni vitali ne soffrono (respiro, cuore, circolazione, glicemia).
Questo è ancora più vero con i prematuri, che in proporzione si raffreddano persino di più.
Ogni nostra necessità di spogliare il neonato andrebbe accompagnata da un modo di tenerlo caldo.
Con la lampada che ci avete donato, il dopo lavaggio (per es.) sarà meno traumatico.
Pensiamo solo a noi quando usciamo dalla doccia ed il bagno è freddo… ci basta poco, ma loro si raffreddanonin fretta e pagano un prezzo molto più alto.
Se penso ai lattantini che a Gaza sono fatti morire dal freddo…
Un caro e grato saluto.



